Programma generale per la Provincia

Le mie proposte specifiche per il collegio Bussolengo-Lazise sono disponibili nei rispettivi articoli. Qui, invece, vorrei condividere con voi gli spunti più generali del programma predisposto dalla mia coalizione, e dal candidato presidente Diego Zardini, sempre per le elezioni provinciali del 6-7 giugno prossimi. Per le proposte del mio collegio rimando agli articoli Lazise: per le provinciali e Bussolengo: per le provinciali.

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Ambiente

L’ambiente deve essere fulcro delle attività della Provincia. Bisogna ragionare per obbiettivi strategici.

1. Risparmio energetico ed energia rinnovabile, innanzitutto: gli obiettivi europei 20-20-20 sono il primo passo da compiere e lo vogliamo raggiungere entro il quinquennio. 20% di risparmio e 20% di energia da fonti rinnovabili. Ma il Piano Energetico Provinciale deve puntare molto più in alto. Entro il 2020 si può lavorare affinché l’80% dell’energia oggi prodotta da fonti fossili sia risparmiata o provenga da fonti rinnovabili diffuse su tutto il territorio. Rafforziamo e potenziamo l’energia pulita: in alcuni comuni si può arrivare al 100% di energia da fonti rinnovabili.

Possiamo puntare al 20% di risparmio energetico, per risparmiare finanze pubbliche e aiutare l’ambiente. Gli strumenti sono tanti, ad esempio:

  • interventi sugli edifici di competenza della Provincia (scuole, uffici..) per abbattere gli sprechi: passare a lampadine a risparmio energetico, sostituire gli infissi e le caldaie obsolete, migliorare le coibentazioni, etc.;
  • educazione nelle scuole per formare cittadini più sensibili ed attenti al risparmio energetico;
  • dare per primi il buon esempio, elaborando nuove direttive di comportamento e gestione.

2. Ridurre i rifiuti. La ricetta per una buona gestione dei rifiuti è fatta di Riduzione, Riutilizzo e Riciclo. I rifiuti sono una risorsa, sviluppando le imprese che li riciclano: poniamoci l’obiettivo del riciclaggio al 99%. In concreto nel Piano provinciale dei rifiuti proponiamo:

  • di ridurre la produzione dei rifiuti, favorendo il riutilizzo degli imballaggi con obiettivi vincolanti per i Comuni;
  • che la priorità sia diffondere e potenziare la raccolta differenziata (per esempio anche dove essa viene fatta poco e male) - oggi ci sono comuni in cui si arriva al 76%, grazie anche al porta a porta, mentre in altri è praticamente a zero, comportando un grande costo di smaltimento per la Provincia;
  • di fermare il raddoppio di Ca’ Del Bue. Con un impianto di quelle dimensioni praticamente ci obblighiamo a produrre più rifiuti di quanti ne produciamo oggi: una vera assurdità in un momento in cui l’emergenza ci obbligherebbe a ridurli drasticamente!
  • che non ci siano nuovi inceneritori in Valpolicella.

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Cultura

Le Biblioteche civiche della provincia siano aperte fino a sera, e nel fine settimana (anche fino alle 22 e nel pomeriggio di sabato, e possibilmente la domenica): devono diventare luogo di socializzazione, aggregazione e cultura diffusa. Devono poterle frequentare anche i giovani lavoratori (che finiscono di lavorare magari alle 19, quando appunto chiudono le biblioteche, spesso inaccessibili anche il sabato pomeriggio).

Maggiori fondi per la cultura giovanile, a progetto e non “a pioggia”, premiando qualità, sperimentazione e diffusione dell’offerta.

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Internet per tutti

Accesso universale ad Internet: la Provincia dovrebbe predisporre un fondo speciale per permettere a tutti i Comuni quello che è stato predisposto a Verona: l’accesso wi-fi gratuito nelle piazze del centro. In ogni piazza di ogni Comune della provincia avvenga questo. Si studino poi soluzioni wi-fi e wi-max per quei Comuni (in particolare nelle comunità montane) non raggiunti dalla rete adsl. Una battaglia generazionale generale contro il digital divide, rendendo l’uso di internet accessibile a tutti, anche chi è meno abituato (come gli anziani, o i migranti che non hanno possibilità di un accesso fisso alla rete), semplificherebbe anche le procedure amministrative, alleggerendo i costi e le fatiche dei cittadini e delle amministrazioni.

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Mobilità e trasporti

Tre obiettivi concreti:

  1. implementazione delle corse, soprattutto il fine settimana e la sera;
  2. validità delle tratte comunali ex-AMT per gli abbonamenti provinciali, pagando un ridottissimo supplemento;
  3. adeguazione del meccanismo dell’abbonamento “per tratta” ad un tariffario a cerchi concentrici, così come è già previsto in gran parte delle città europee.

Due cose da impedire:

  1. le tangenziali a pagamento: per fare un regalo a pochi amici Tosi e Mosele stanno pensando di far pagare ai cittadini quello che è già nostro. NO ALLE TANGENZIALI A PAGAMENTO!
  2. Il traforo delle torricelle è un mostro ecologico che non farà che aumentare il traffico. Va impedito.

Le buone idee… Potenziare i collegamenti tra città e paesi, riattivando anche le linee ferroviarie abbandonate, metropolitane di superficie; trasporti pubblici anche in orari notturni, in particolare nel fine settimana (anche in funzione di prevenzione delle “stragi del sabato sera”); abbonamenti e prezzi dei biglietti molto ridotti per tutti gli under 30 per incentivare l’utenza e l’abitudine al trasporto pubblico. I giovani della provincia, che già pagano mensilmente abbonamenti molto alti per venire ogni giorno nei plessi scolastici della città, sono ulteriormente svantaggiati dall’assenza praticamente totale di linee nei giorni festivi, e dagli abbonamenti “per tratta” che non consentono alcun margine di flessibilità.

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Per la trasparenza e la legalità

Trasparenza
Trasparenza nei metodi di gestione negli appalti, nelle nomine, nell’uso del denaro: abbiamo calcolato che quasi 5 milioni di euro all’anno possono essere risparmiati e reinvestiti a favore dei cittadini veronesi, anche solo con un’amministrazione piu’ trasparente dei fondi pubblici.

Meno CDA
Un unico Cda! Un esempio concreto: malgrado l’unificazione di AMT e APTV avesse come obiettivo la razionalizzazione dei costi e l’ottimizzazione delle risorse, fin’ora una delle conseguenze è stato il passaggio da due a tre Consigli di Amministrazione, con costi annessi e connessi, ripartizione inefficiente delle competenze, burocratizzazione e appesantimento delle decisioni. Eliminando definitivamente gli apparati di AMT e APTV sarebbe possibile sbloccare nuove risorse da destinare al potenziamento dei servizi.

No al clientelismo
NO a sperperi e clientelismo (molto spesso perpretato con le nomine politiche negli enti), SI alla piena trasparenza nelle gare di appalto e nelle assegnazioni delle opere pubbliche.

Piccole opere, grande utilità
Servono tante opere utili sul territorio. Tante piccole opere per far lavorare la piccola e la media impresa. Piccole opere di grande valore: dobbiamo risolvere sia nell’edilizia che nella viabilità i tanti piccoli problemi sotto gli occhi di tutti, da un impianto elettrico difettoso alla singola buca nella strada, piuttosto che investire tutto in una o due grandi opere che apriranno i cantieri tra anni, non portando alcun beneficio all’economia delle piccole e medie imprese e provocando grandi preoccupazioni per il territorio.

Scuola
I maggiori investimenti della Provincia vadano alla Scuola: si rinnovino gli edifici scolastici, con adeguati impianti tecnologico-informatici e sportivi; si costruiscano nuove scuole, decentrando in provincia l’offerta formativa; si ipotizzino alcune borse di studio (incrociando criteri primariamente di merito, e di reddito) per premiare lo sforzo allo studio dei ragazzi delle superiori.

Student Card
In collaborazione con i Comuni della Provincia e con gli Enti più rilevanti (prime fra tutti scuole e Università), introduzione e promozione di una student card per studenti medi e universitari che consenta sconti su trasporto pubblico, servizi culturali, esercizi commerciali (che contribuirebbero a finanziarne il costo). Un simile servizio è stato sperimentato negli anni passati in diversi Comuni del Veneto e della Provincia, e può costituire la base per una futura integrazione dei servizi tra le Province del Veneto, soprattutto a livello di trasporti e servizi universitari per gli studenti pendolari.

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Se credi nella bontà delle mie proposte per Bussolengo e Lazise, e in quelle generali della mia coalizione, non mancare di darmi il tuo voto, e invita gli altri a votarmi per sostenere insieme le buone idee. Grazie.

come-si-vota-provinciali-2009

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